Guida in linea dell'applicazione
PLEIA-EMF
versione 1.5
dicembre 2008


Indice

Introduzione
Link utili
Schema generale di funzionamento
Terminologia
Finestra principale dell'applicazione
Menù progetto
Menù configurazione
Menù modalità di calcolo
Menù esecuzione
Menù accessori

Introduzione

L'applicazione PLEIA-EMF versione 1.5 fa parte di un sistema più ampio denominato PLEIA-CERT che comprende il Catasto degli Elettrodotti della Regione Toscana (CERT) ed un insieme di applicazioni tra loro interconnesse che possono accedere al contenuto del catasto. In particolare il sistema PLEIA (Power Line Environmental Impact Assestment) permette di calcolare la distribuzione di campo magnetico generata da un modello tridimensionale di elettrodotto. Di fatto PLEIA non è un'unica applicazione ma è anch'esso un sistema modulare di più programmi in grado di dialogare tra loro. L'oggetto di questa guida è l'interfaccia grafica del programma di calcolo del campo magnetico, che può essere considerata come il pannello di controllo per le applicazioni deputate al pre-processing dei dati necessari al calcolo del campo, al calcolo del campo vero e proprio ed alla generazione dei risultati del calcolo.

Torna all'indice

Link utili

Schema generale di funzionamento

La seguente immagine illustra uno schema generale del PLEIA-EMF.

Le principali applicazioni del pacchetto sono le seguenti:

FUNZIONEESEGUIBILECARTELLALETTURASCRITTURA
Interfaccia graficaPLEIA-EMF.exeElaborazione
  • *.pl1
  • *.pl2
  • *.pl1
  • *.pl2
  • *.pl3
  • IsoCampi.config
Programma di calcoloIsoCampi.exeElaborazione
  • *.pl1
  • *.pl2
  • *.pl3
  • IsoCampi.config
  • *.pl4 o *.pl5
  • UltimaSessione.pl7
Generazione shpCert2SHPStrumenti
  • UltimaSessione.pl7
  • *.pl4
  • *.pl5
  • *.shp

Terminologia

Prima di passare alla descrizione dell'interfaccia grafica di seguito si definiscono alcuni termini e se ne spiega il significato.

Sessione di calcolo dei campi

Definisce tutto ciò che avviene dal momento in cui si avvia l'esecuzione fino al momento in cui sono disponibili i file dei risultati, cioè:

  1. la fase di modellazione delle sorgenti;
  2. il calcolo del campo magnetico;
  3. la creazione dei file dei risultati.

Progetto

è l'insieme dei parametri che definiscono una particolare sessione di calcolo; tali informazioni possono essere salvate su un file (con estensione pl1) ed essere richiamate e modificate dall'utente attraverso l'interfaccia dell'applicazione. L'interfaccia può caricare in memoria e modificare un solo progetto alla volta che è detto progetto corrente.

Configurazione linee

Definisce l'insieme delle linee che vengono modellate ed il valore di corrente da assegnare a ciascuna di esse per il calcolo del campo magnetico. Una ed una sola delle linee specificate può essere definita come linea principale per il progetto); tutte le altre sono dette linee secondarie.

Linea principale

è la linea elettrica lungo cui si procede al calcolo delle curve di isocampo, delle fasce di rispetto e del tubo. Nel caso si proceda a calcoli su grigliato, lungo segmenti e spezzate o su porzioni di piano la definizione di linea principale perde di significato. Nel caso di calcolo su sezioni trasversali oppure ricerca di curve isocampo su piani verticali i piani di calcolo vengono individuati riferendosi alle campate della linea principale.

Ricerca di curve isocampo ad altezza costante dal suolo

è la prima delle modalità di calcolo descritte. In ciascuna ricerca si determinano i punti e le linee isocampo relativi ad uno o più valori di campo e ad un'altezza dal suolo fissata. L'orografia del terreno è ricavato da un file, con estensione pl3,che rappresenta una fascia di territorio centrata sulla linea principale. Ogni sessione di calcolo è caratterizzata da tante ricerche quanti sono i valori di campo per cui si vogliono tracciare le curve isocampo. Il risultato dei calcoli consiste in file di testo con estensione .pl4 (tanti quanti i valori di campo cercati) su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti su cui si è calcolato il valore di campo cercato.

Calcolo su grigliato

Consiste nel calcolo del campo magnetico in un insieme predeterminato di punti le cui coordinate sono memorizzate in un file di testo. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl5 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato. Le fasi di pre-processing (generazione dei grigliati di terreno) e di post-processing dei risultati sono entrambe affidate a software GIS (ad esempio Q-Gis o ArcView).

Calcolo lungo segmenti verticali

Consiste nel calcolo del campo lungo uno o più segmenti verticali. Di ogni segmento si specificano le coordinate del punto più basso, il numero dei punti di calcolo (n) e la distanza in metri (d) tra due punti di calcolo adiacenti. La lunghezza del segmento considerato sarà dunque data da (n-1)xd metri. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl5 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Calcolo su spezzata

Consiste nel calcolo del campo lungo una linea composta da più segmenti concatenati comunque orientati. L'utente deve specificare le coordinate dei vertici della spezzata e la distanza tra i punti di calcolo che vengono determinati lungo i segmenti della spezzata. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl5 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Calcolo su porzioni di piano

Consiste nel calcolo del campo su una porzione rettangolare di piano che può essere sia verticale sia orizzontale. L'utente deve specificare le coordinate di un vertice di riferimento, le dimensioni della porzione di piano ed il suo orientamento. Infine deve specificare la distanza tra i punti di calcolo che sono disposti sulla porzione di piano secondo una struttura a griglia con cella quadrata. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl5 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Calcolo su sezione

Consiste nel calcolo del campo su uno o più piani che intersecano uno degli elettrodotti modellati (sezione). Il campo viene calcolato lungo una linea che rappresenta il profilo del terreno sul piano della sezione. L'utente individua ciascun piano di calcolo riferendosi alla linea principale. L'utente può scegliere diverse opzioni per quanto riguarda l'orientamento dei piani di calcolo e la rappresentazione del profilo del terreno su ciascuno di essi. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl5 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Determinazione della fascia di rispetto di primo livello

Consiste nella determinazione dei limiti della fascia di rispetto di primo livello (o corridoio), così come definita nella norma CEI 106-11. Si tratta della proiezione a terra del volume di rispetto entro il quale si supera l'obiettivo di qualità per l'esposizione al campo magnetico, definito dai DPCM 8 luglio 2003, pari a 3 microtesla. La corrente da utilizzare per i calcoli è quella definita dalla norma CEI 11-60 per la tipologia di conduttore utilizzata. Il risultato dei calcoli consiste in un file di testo con estensione .pl4 su cui sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti su cui si è calcolato il valore di campo cercato. L'utente definisce il tratto di linea principale lungo il quale vuole determinare la fascia di rispetto e, come impostazione avanzata, può modificare sia il valore di campo cercato (il valore predefinito è pari a 3 microtesla come specificato nella normativa), sia il numero di piani di calcolo intermedi da utilizzare lungo ciascuna campata.

Ricerca di curve isocampo su piani verticali

Consiste nella ricerca dei punti giacenti su un piano verticale specificato, in cui si calcola un valore di campo fissato dall'utente. Il risultato dei calcoli consiste in tanti file di testo con estensione .pl5 quante sono le ricerche specificate. In ciascuno dei file dei risultati sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Calcolo del tubo

Consiste nella determinazione del volume caratterizzato da livelli di campo superiori ad un valore specificato dall'utente. La ricerca di tale volume si riferisce alla linea principale, considerata interamente o solo in un tratto. La ricerca avviene determinando dei piani verticali di calcolo lungo il tratto di linea principale di interesse ed eseguendo su ciascuno di essi una ricerca della curva di isocampo relativa al valore di campo impostato dall'utente. Il risultato dei calcoli consiste in tanti file di testo con estensione .pl5 quanti sono i piani di calcolo utilizzati. In ciascuno dei file dei risultati sono memorizzate le coordinate di ciascuno dei punti di calcolo insieme al valore di campo calcolato.

Calcolo del campo con correnti storiche

Consiste nel calcolo del campo in un insieme di punti, utilizzando i dati storici delle correnti circolanti sulle linee di interesse. In ciascun punto è possibile sia determinare l'andamento del campo nel tempo ,sia determinare la peggior mediana giornaliera del periodo considerato, come richiesto dalla normativa in vigore.

Torna all'indice

Finestra principale dell'applicazione

La finestra principale dell'applicazione permette l'accesso ai menù che permettono all'utente di specificare le caratteristiche del progetto ed in particolare:

Inoltre, nella barra del titolo (in alto) è visualizzato il nome del file di progetto eventualmente caricato. Nella barra di stato è visualizzato lo stato della connessione a CERT ed eventualmente il server al quale si è connessi.

Menù progetto

Il menù progetto è composto dalle seguenti voci:

  1. Nuovo progetto: crea un nuovo file di progetto.
  2. Apri: apre un file di progetto.
  3. Salva: salva un file di progetto; se il file è nuovo e non è mai stato salvato viene chiesto all'utente di specificarne nome e cartella di destinazione.
  4. Salva con nome: il progetto corrente viene salvato in un file di cui l'utente deve specificare nome e cartella di destinazione.
  5. Connessione: permette di specificare i parametri di connessione al server CERT attraverso il quale si può consultare l'archivio degli elettrodotti o il DTM
  6. Dettagli progetto: viene visualizzata una finestra di informazioni riguardanti il file di progetto aperto.

Impostazioni della connessione a CERT

Questa finestra permette:

Torna all'indice

Menù configurazione

Modifica della configurazione delle linee
Aggiunta alla configurazione di linee rappresentate in archivio
Stato di modellazione delle linee CERT
Definizione e modifica di linee modellate localmente
Definizione e modifica di sostegni di linee modellate localmente
Importazione sostegni da file di testo formattati
Scelta di una tipologia di sostegno CERT
Definizione e modifica di campate e conduttori di linee modellate localmente

Il menù configurazione linee è composto da un'unica voce con cui si apre la finestra di gestione della configurazione linee.

Modifica della configurazione delle linee

Nel controllo elenco della parte alta della finestra di gestione della configurazione linee sono elencate le linee di progetto ed in particolare, per ciascuna linea:

Per controllare quali linee considerare, specificare la corrente dei calcolo, impostare una linea come principale o creare una nuova linea locale, si utilizzano i tasti della parte bassa della finestra.



Il radio-button denominato Tipo somma permette di impostare la modalità con cui vengono sommati i contributi di campo generati da linee diverse; in particolare se si vogliono sommare i contributi di n linee in un dato punto Q, indicati con Bi , con i che va da 1 a n, i contributi al campo in generati da ciascuna linea, le diverse modalità di somma dei contributi possono essere espresse con le seguenti formule:

Somma Coerente
Somma Incoerente


Tutte le modifiche portate alla configurazione linee non hanno alcun effetto se l'utente chiude la finestra di configurazione linee premendo il tasto Annulla o il tasto di chiusura finestra nell'angolo in altro a destra della finestra; se l'utente esce premendo il tasto Conferma le modifiche vengono apportate al progetto corrente; è da notare però che queste non vengono salvate automaticamente sul file di progetto fino a che l'utente non lancia il comando salva o salva con nome dal menù progetto o fino a che non si lancia l'esecuzione della sessione di calcolo dal relativo menù. Se si tenta di chiudere un progetto non salvato l'applicazione chiede all'utente se desidera o meno aggiornare il file su disco.

Inserisci linee CERTselezione una o più linee da CERT
Inserisci linea localegenerazione di un nuovo file pl2
Inserisci linea locale da *.pl2importazione di una linea modellata a partire da un file pl2 esistente
Modifica linea
  • modifica della corrente della linea CERT selezionata
  • modifica del modello della linea locale selezionata
Elimina lineaelimina dalla configurazione la linea selezionata
Linea principaleimposta come linea principale per il progetto la linea selezionata nell'elenco
Cerca linee CERT vicinericerca in archivio CERT le linee più vicine alla linea selezionata nell'elenco

Aggiunta alla configurazione di linee rappresentate in archivio

Premendo il bottone Inserisci linee CERT della finestra configurazione linee si apre la finestra con titolo "Elenco linee in archivio". In questa finestra sono elencate le linee descritte nell'archivio CERT al quale l'applicazione è connessa. Nell'elenco, per ciascuna linea, sono riportati i seguenti dati:

I due combo-box nella parte bassa della finestra permettono di elencare solo le linee di una particolare tipologia e/o con un particolare gestore.

Per aggiungere una linea alla configurazione basta selezionare la voce (le voci) corrispondente nell'elenco della finestra elenco linee in archivio e premere il bottone Aggiungi alla configurazione.
Se la linea (o le linee) faceva già parte della configurazione di progetto l'aggiunta viene ignorata, altrimenti la nuova linea viene aggiunta all'elenco delle linee nella finestra configurazione linee; il valore di corrente predefinito è 0 Ampere, dunque l'utente deve specificare la corrente per ciascuna linea aggiunta alla configurazione se vuole che essa sia effettivamente considerata come sorgente di campo magnetico.
Se l'utente preme Chiudi oppure i tasto di chiusura nell'angolo in alto a destra della finestra si torna alla finestra configurazione linee senza aver effettuato alcuna modifica alla configurazione.

Stato di modellazione delle linee CERT

Il codice di stato descrive sinteticamente lo stato di modellazione della linea, secondo la convenzione seguente:

CODICE_STATO='0' stato sconosciuto (non ancora impostato)
CODICE_STATO='A' linea modellata con dati completi (tutti i sostegni hanno una tipologia definitiva);
CODICE_STATO='B' linea modellata con dati parziali (tutti i sostegni hanno una tipologia definita, ma ad almeno uno di essi è stata attribuita una tipologia temporanea);
CODICE_STATO='C' linea non interamente modellata (ad almeno uno dei sostegni non è stata attribuita alcuna tipologia, né definitiva né temporanea);
CODICE_STATO='D' linea con lacune (almeno uno dei sostegni specificati nella tabella Campate non esiste nella tabella Sostegni);
CODICE_STATO='E' alla linea non risulta assegnato alcun sostegno;
CODICE_STATO='F' vi è un errore nella successione dei sostegni assegnati alla linea.

L'interfaccia dell'applicazione di calcolo permette di considerare solo linee con stato 'A','B' o 'C'. In particolare, nel caso di linee con codice di stato 'C' l'utente deve completare il modello della linea. Le modifiche effettuate sono memorizzate localmente, senza che rimanga traccia in archivio.

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Ricerca di linee CERT vicine ad una linea

Premendo il bottone Cerca linee vicine della finestra configurazione linee si apre la finestra con titolo "Ricerca linee vicine". In tale finestra è possibile delimitare un tratto della linea selezionata nella finestra configurazione linee. Oltre a questo l'utente può specificare il lato del quadrato di ricerca. La ricerca delle linee vicine si articola come segue. Lungo il tratto di linea principale scelto, si considerano i quadrati centrati in ciascuno dei sostegni con lato specificato dall'utente. Le linee vicine a quella impostata come principale sono quelle che hanno almeno un sostegno contenuto in uno di questi quadrati. Se una linea ha una campata che attraversa uno dei quadrati considerati ma nessun sostegno vi è contenuto questa NON è considerata vicina.

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Definizione e modifica di linee modellate localmente



La definizione di una nuova linea locale o la modifica di una esistente sono eseguite mediante una finestra dedicata.
Nella parte alta della finestra si può impostare:

Nella finestra vi sono tre controlli elenco relativi ai sostegni alle campate ed ai conduttori. Per definire una linea si inizia con i sostegni (almeno due) e quindi si passa alle campate.
Nella parte alta della finestra, a destra, utilizzando il tasto Linea da Archivio è possibile generare il modello di una linea partendo dal contenuto di CERT.
Ciò può risultare utile nel caso si vogliano valutare gli effetti di modifiche strutturali della linea in termini di campo magnetico disperso. Infatti, mentre non è possibile modificare direttamente le caratteristiche delle linee nell'archivio, è possibile farlo, una volta scaricati i dati, costruendo e modificando il relativo modello di linea locale.
Per selezionare la linea di archivio si utilizza un'apposita finestra. Una volta scelta una linea, l'applicazione rende possibile sia modellarla interamente, sia limitarsi ad un suo tratto.


Definizione e modifica di sostegni di linee modellate localmente

Premendo il tasto Nuovo Sostegno, Modifica Sostegno o facendo doppio clic sulla riga che rappresenta un sostegno nel relativo elenco, si accede alla finestra per la definizione e modifica di un sostegno locale.

Per ciascun sostegno si devono definire:

Per modificare le coordinate della base e l'altezza del conduttore basso si utilizzano le caselle di modifica nella parte alta della finestra.
La struttura della testa del sostegno può essere definita in tre diversi modi: Relativamente all'ultimo punto, con il tasto Nuovo punto di sospensione si accede ad una finestra in cui si possono inserire in due caselle di modifica l'ampiezza dello sbraccio laterale e la quota di ciascun punto di sospensione rispetto al centro della testa del sostegno. I punti di sospensione aggiunti compaiono nell'elenco della finestra di configurazione sostegno locale e se selezionati se ne possono modificare le caratteristiche precedentemente inserite o eliminarle premendo i bottoni Modifica.. ed Elimina...

Tutte le coordinate e le dimensioni specificate sono da intendersi espresse in metri. Inoltre è possibile modificare la struttura di un gruppo di sostegni, selezionandoli nell'elenco dei sostegni della finestra di definizione della linea e premendo il tasto Modifica Teste Gruppo Sostegni.
Così facendo si accede ad una versione della finestra nella quale non sono modificabili le coordinate della base e le altezze di ciascun sostegno, ma è possibile solo definire la stessa struttura per tutti i sostegni selezionati.

Importazione sostegni da file di testo formattati

Piuttosto che definire le coordinate della base e l'altezza del conduttore basso per ciascuno dei sostegni della linea, può risultare conveniente leggere questi dati da file di testo opportunamente formattati.
Di seguito è riportato un esempio di file di testo:

Nella figura seguente si può invece osservare come il file di testo precedentemente illustrato può essere importato, premendo il tasto Lista nella finestra di modifica della linea.

Scelta di una tipologia di sostegno CERT

La scelta di una tipologia di sostegno in CERT viene effettuata mediante una finestra che permette di circoscrivere la ricerca a sottoinsiemi di tipologie con caratteristiche omogenee.

Definizione e modifica di campate e conduttori di linee modellate localmente

Nella parte bassa della finestra finestra configurazione linea locale ci sono i controlli che permettono di definire, modificare ed eliminare i conduttori di ciascuna campata. Tutte le modifiche apportate allo schema di cablaggio vengono visualizzate in modo stilizzato nel rettangolo centrale situato nella parte bassa della finestra. I conduttori, elencati nell'elenco in basso a destra, possono essere selezionati e quindi modificati o eliminati utilizzando i bottoni modifica conduttore ed elimina conduttore.

Per aggiungere conduttori si deve premere il tasto sinistro con il puntatore del mouse all'interno di uno dei cerchi che rappresentano i punti di sospensione del sostegno (quello a sinistra) iniziale della campata (punto di sospensione iniziale del nuovo conduttore) e rilasciare il tasto sinistro del mouse con il puntatore all'interno di uno dei cerchi che rappresentano i punti di sospensione del sostegno finale (quello a destra) della campata (punto di sospensione finale del nuovo conduttore).

L'immagine precedente si riferisce alla finestra attraverso la quale si impostano o si modificano le caratteristiche dei conduttori. Questa finestra appare ogni volta che si aggiunge un nuovo conduttore e quando si fa doppio clic su una riga nell'elenco dei conduttori già inseriti (modifica di un conduttore).

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo

La configurazione di calcolo supporta dieci diverse tipologie di risultati. Ciascuna sessione di calcolo e dunque ciascun progetto è caratterizzato da un'unica modalità. Le dieci modalità di calcolo attualmente supportate sono le seguenti:

Ricerca di curve isocampo ad altezza costante dal suolo (modalità A)
Calcolo su grigliato (modalità B)
Calcolo lungo segmenti verticali (modalità C)
Calcolo lungo linea spezzata (modalità D)
Calcolo su porzioni rettangolari di piano (modalità E)
Calcolo su sezioni trasversali (modalità F)
Ricerca fascia di rispetto di primo livello (modalità G)
Ricerca di curve isocampo su piani verticali (modalità H)
Determinazione del tubo (modalità N)

Menù modalità di calcolo: ricerca di curve isocampo ad altezza costante dal suolo (modalità A)

Se si seleziona la modalità di calcolo ricerca su sezioni compare la finestra di definizione ricerche su sezioni, attraverso la quale si definiscono le ricerche. Le varie ricerche differiscono soltanto per il valore di campo magnetico cercato mentre hanno a comune tutti gli altri parametri di definizione.

Nella parte bassa della finestra l'utente può scegliere da quale fonte attingere le informazioni riguardanti l'orografia del terreno. In generale le informazioni riguardanti la porzione di terreno lungo una linea specifica sono memorizzate in un file di testo con estensione *.pl3. Per le linee presenti in archivio tali file possono essere scaricati dal sito della convenzione ARPAT-IFAC e, affinché il programma le trovi automaticamente, devono essere salvate nella sottocartella sezioni nella cartella dove risiede PLEIA. Un file pl3 può riferirsi anche ad una linea locale ed in questo caso non esistono vincoli di posizionamento in particolari cartelle.

L'interfaccia di PLEIA mette a disposizione tre diverse opzioni:

  1. File pl3 predefinito (solo per linee modellate da archivio): il file delle sezioni ha nome e posizione predefiniti. Il percorso completo viene proposto nella casella di sola lettura vicina al radio button dell'opzione. Se il file non è presente può essere scaricato dal sito della convenzione ARPAT-IFAC.
  2. Quote interpolate (solo per linee modellate localmente): su ogni sezione trasversale alla linea il terreno è supposto piano e la sua quota è ricavata eseguendo una interpolazione lineare della quota della base dei sostegni che delimitano la campata lungo cui la sezione è ricavata. Questa opzione non è valida per linee presenti in archivio. Si suppone infatti che queste siano sempre geo-referenziate e che dunque le quote dei punti delle sezioni siano ricavabili attingendo al DTM. Al contrario una linea locale può essere anche non georeferenziata e dunque può essere utile disporre di un automatismo per determinare le quote che prescinda dal DTM georeferenziato della regione Toscana.
  3. File delle sezioni specificato dall'utente (per entrambi i tipi di linea): l'utente può selezionare un file pl3 indicandone il percorso completo nella casella di modifica accanto al più basso dei radio button. L'utente può avvalersi di una finestra di navigazione e selezione premendo il bottone "Sfoglia". L'utente infine può generare un file delle sezioni per la linea indicata come principale premendo il bottone "genera file pl3". Questa funzionalità è disponibile se è attiva una connessione a CERT. All'utente si chiede di specificare le caratteristiche delle sezioni (che fissano la risoluzione del modello del terreno) e il percorso completo del file pl3 che verrà generato.
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: calcolo su grigliato (modalità B)

Il calcolo del campo su grigliato viene effettuato in maniera analoga per linee costruite da archivio e linee definite localmente. In entrambi i casi si deve disporre di un file di testo con estensione txt su cui siano memorizzate le coordinate x,y,z dei punti ove si vuole calcolare il campo.
La prima riga del file di testo deve contenere la stringa "ID X Y Z" dove i vari campi intestazione sono separati da carattere tabulazione. In mancanza di questa riga di intestazione il file non viene riconosciuto. Il file riporta le coordinate x,y,z di ciascun punto, una per riga, precedute da un identificativo numerico che in genere è un indice progressivo. Anche sulle righe relative ai punti i campi devono essere separati da tabulazione.

Per specificare le coordinate dei punti dove calcolare il campo può essere utilizzato anche un file pl3. In questo caso non si è vincolati a scegliere un file delle sezioni relativo ad una particolare linea (si ricordi che, invece, nel caso di modalità di calcolo A, il file delle sezioni doveva essere relativo alla linea principale). I punti di calcolo considerati saranno quelli di cui è esplicitamente indicata la quota nel pl3. Per eseguire il calcolo è quindi necessario specificare il percorso completo del file di grigliato di terreno (txt o pl3) e l'altezza (o le altezze) sul terreno da sommare alla quota del terreno stesso per determinare la posizione dei punti dove si calcola il campo. Il pulsante Sfoglia permette di esplorare il contenuto delle cartelle locali e selezionare il file di grigliato di terreno desiderato. Nel caso si sia costruito manualmente un file di testo in cui le coordinate dei punti di calcolo sono georeferenziate, è possibile determinarne la quota utilizzando il DTM, premendo il bottone "Quote da DTM".

Se si seleziona la modalità di calcolo su grigliato compare la finestra illustrata nella seguente figura:

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: valutazioni lungo segmenti verticali (modalità C)

Se si seleziona Calcolo lungo segmenti verticali dal menù Modalità di calcolo compare la finestra di configurazione calcolo lungo segmenti verticali.

Ogni segmento verticale è individuato da: Per definire questi parametri si utilizzano i bottoni nella parte bassa della finestra ed in particolare:
  1. Nuova: fa comparire una finestra in cui si possono inserire i parametri caratteristici di una valutazione di campo lungo un segmento verticale e, nel caso si confermi l'inserimento, aggiunge una riga all'elenco nella parte alta della finestra.
  2. Elimina: elimina dall'elenco la riga selezionata.
  3. Modifica: permette di modificare i parametri della valutazione associata alla riga dell'elenco selezionata.
  4. Quota da DTM: permette di attribuire la quota della base del segmento a partire dal DTM

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: valutazioni lungo linea spezzata (modalità D)

Se si seleziona Calcolo lungo spezzata dal menù Modalità di calcolo compare la finestra di configurazione calcolo su spezzata.

Ogni spezzata è individuata da:

Per definire questi parametri si utilizzano i controlli della finestra ed in particolare:

  1. Nuovo/Elimina/Modifica punto: utilizzando questi bottoni è possibile aggiungere, eliminare o modificare un punto nella lista degli estremi.
  2. Lista: il programma permette di utilizzare come fonte dati anche file di testo in cui siano contenute le coordinate dei vertici della spezzata. I punti devono essere comunque descritti uno per ogni riga del file; le coordinate da leggere devono essere contigue su ciascuna riga. Sono altresì specificabili dall'utente sia il numero di righe da saltare, sia il numero di colonne da saltare sia il carattere utilizzato come delimitatore di colonne (tabulazione o spazio).
  3. la quota di ogni vertice della spezzata può essere determinata in base al DTM selezionando il vertice nella relativa lista e premendo il bottone Quota da DTM.
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: Calcolo su porzioni rettangolari di piano (modalità E)

Se si seleziona Calcolo su piani dal menù Modalità di calcolo compare la finestra di configurazione calcolo su piani.

Ogni porzione di piano è individuata da:

In particolare una porzione rettangolare di piano orizzontale con angolo nullo ha il lato 1 parallelo all'asse Sud-Nord e il vertice di riferimento a Sud-Est del centro del rettangolo; l'angolo specifica l'orientamento del lato 1 rispetto al Nord, è definito fra -180 e 180 ed è positivo se dall'alto si vede giacere il lato 1 ad est dell'asse Sud-Nord.

Una porzione verticale di piano invece ha il lato 2 sempre parallelo all'asse verticale delle quote. L'asse di rotazione del piano è anche in questo caso una retta verticale passante per il vertice di riferimento e l'angolo è definito come nel caso di piano orizzontale. Il vertice di riferimento per una porzione caratterizzata da un angolo nullo è quello più a sud tra i due a più bassa quota.

Sulle porzioni di piano così definite i punti di calcolo sono i vertici della griglia a maglie quadrate determinabile muovendosi a passi regolari di ampiezza "lato cella" metri parallelamente ad entrambi i lati.

Nella parte bassa della finestra si può abilitare il calcolo su piani paralleli a quello impostato. In questo caso l'utente deve specificarne il numero e la mutua distanza. La mutua distanza può essere sia positiva che negativa. Per piani orizzontali distanze positive contraddistinguono ad esempio piani a quota più alta.

Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: valutazioni su sezioni trasversali (modalità F)

Una sezione trasversale di linea è identificabile come una porzione di piano verticale ortogonale all'asse di un elettrodotto. In effetti il vincolo dell'ortogonalità non è rigido e si possono definire sezioni non ortogonali all'asse di un elettrodotto. Intersecando il modello del terreno (file pl3) disponibile con la porzione di piano si ottiene il profilo del terreno sul piano della sezione. Se non si dispone di un modello del terreno è possibile considerarlo piano ad una quota che può essere ricavata da quella delle basi dei sostegni che delimitano la campata considerata oppure specificata direttamente dall'utente.

Per calcolare il campo ad una certa quota dal terreno i punti di calcolo sono determinati lungo una linea parallela al profilo del terreno ricavato posta ad una distanza da quest'ultimo pari alla quota sul terreno specificata. L'applicazione PLEIA_EMF permette di calcolare il campo su più sezioni trasversali durante la stessa sessione di calcolo; tali sezioni devono però essere tutte relative alla stesso elettrodotto (la linea principale). è possibile aggiungere nuove sezioni trasversali, modificarne di esistenti o eliminarle dal progetto utilizzando i pulsanti della finestra in cui vengono elencate tutte le sezioni trasversali del progetto.

I parametri del calcolo su ciascuna sezione sono specificati attraverso una apposita finestra.
Ogni sezione trasversale deve essere individuata lungo la linea principale; è quindi necessario specificare il progressivo della campata a cui la sezione si riferisce e la distanza dal sostegno iniziale della campata considerata. Per determinare l'insieme dei punti di calcolo è inoltre necessario specificare:

Con i pulsanti di opzione nella parte bassa della finestra è possibile definire cinque tipi diversi di sezione:

  1. Sezione da pl3: la sezione è ricavata dal file pl3; in particolare la quota di ciascun punto di calcolo viene ricavata interpolando quelle delle due sezioni più vicine. L'orientamento delle sezioni dipende dall'algoritmo di sezionamento, che garantisce l'ortogonalità con l'asse della linea solo in corrispondenza di tratti con più campate allineate.
  2. Sezione da pl3 trasversalizzata: anche in questo caso la quota dei punti di calcolo viene ricavata dal file delle sezioni ma la sezione viene resa trasversale all'asse della linea principale.
  3. Sezione trasversale piana con quota del terreno interpolata dalla base dei sostegni: la sezione è caratterizzata da terreno piano la cui quota viene ricavata interpolando linearmente la quota della base dei due sostegni che delimitano la campata considerata. Come per i tipi precedenti il campo "Quota" ha il significato di altezza sul terreno.
  4. Sezione trasversale piana con quota di calcolo specificata dall'utente: utilizzata nel caso in cui si sia in grado di determinare in altro modo la quota di calcolo desiderata, ad esempio dalla cartografia.
  5. Sezione piana con quota di calcolo ed angolo formato con la campata specificati dall'utente: la sezione non è più trasversale; l'angolo (in gradi) specificato è quello formato dalla normale al piano della sezione e l'asse della linea cosicché con angolo=0 si ha una sezione trasversale. L'angolo è definito tra -90 e +90 ed è positivo quando il prodotto vettoriale tra normale al piano e la proiezione sul piano orizzontale del vettore della campate ha verso concorde a quello dell'asse z (delle quote).
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: ricerca fascia di rispetto di primo livello (modalità G)

La ricerca della fascia di rispetto di primo livello fa riferimento alla linea principale, come nel caso della modalità A, ricerca di curve isocampo ad altezza costante dal suolo (che sono di fatto le fasce di rispetto di secondo livello).
L'utente specifica i parametri di calcolo mediante la seguente finestra.
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: ricerca di curve isocampo su piani verticali (modalità H)

La voce di menù ricerca curve isocampo su piani verticali permette di impostare una o più ricerche. Occorre specificare più ricerche sia se si vogliono considerare più piani verticali sia se si vogliono considerare diversi valori di campo sullo stesso piano. La finestra che appare quando si seleziona la voce di menù è costituita da un controllo elenco in cui vengono riepilogate le ricerche già impostate e da tre bottoni che permettono di creare nuove ricerche ed eliminarne o modificare quelle esistenti.
Ogni ricerca è caratterizzata del valore di campo cercato, dai parametri che localizzano il piano verticale di calcolo e dalle caratteristiche della ricerca sul piano.
In particolare ogni piano di calcolo viene individuato lungo la linea principale specificando il progressivo della campata a cui si riferisce e la distanza dal sostegno iniziale della campata considerata. L'orientamento della sezione di calcolo rispetto all'asse della campata può essere impostato manualmente: l'angolo è quello formato tra il versore ortogonale al piano di calcolo ed il tracciato della linea principale (0 gradi: sezione trasversale).
Nel caso di orientamento automatico l'applicazione genererà dei piani che, presso i sostegni, tenderanno a giacere lungo la bisettrice dell'angolo formato dalle relative campate mentre lungo le campate saranno trasversali al tracciato della linea.
Su ciascun piano verticale si esegue una ricerca angolare ed in particolare: (1)si individua il baricentro della figura geometrica che ha per vertici l'intersezione con il piano di calcolo dei conduttori della campata considerata della linea principale; (2)si esegue una serie di ricerche radiali a partire dal baricentro.
Le ricerche radiali sono eseguite su tutto l'angolo giro, procedendo con un passo angolare specificato dall'utente.
Quando si cercano i punti caratterizzati da uno specifico valore di campo all'utente è richiesto di specificare il cosiddetto fattore percentuale di inclusione. Se ad esempio si specifica un fattore pari all'1% (che è il valore proposto dall'applicazione), ciò significa che durante il calcolo del campo non si considereranno le campate che contribuiscono per meno dell'1% del valore cercato nell'area di interesse. Il valore del fattore percentuale di inclusione è da intendersi nelle condizioni di massimo accoppiamento; in altre parole, le campate trascurate contribuiranno per l'1% solo nel peggiore dei casi possibili, mentre normalmente il loro contributo sarà inferiore all'1%.
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù modalità di calcolo: calcolo tubo (modalità N)

La modalità di calcolo del "tubo" viene definita in modo molto simile a quella del calcolo delle fasce di rispetto di primo livello (modalità G). Si procede infatti lungo la linea principale e si determinano dei piani verticali di calcolo sui quali si eseguono delle ricerche angolari.
In questo caso però non ci si limita ad individuare la proiezione a terra del tubo, ma si eseguono delle ricerche complete (su tutto l'angolo giro). La ricerca su ciascun piano è del tutto analoga a quelle definite secondo la modalità H.
Di fatto si devono specificare gli stessi parametri caratteristici della (modalità G) tranne la semiampiezza angolare, visto che in questo caso si esegue la ricerca su tutto l'angolo giro.
Torna all'indice della guida
Torna all'indice del menù

Menù esecuzione

Il menù di esecuzione è composto da un'unica voce cioè Definizione risultati ed esecuzione. Questo comando di menù permette di specificare, utilizzando una opportuna finestra, la cartella dove si intendono salvare i risultati e la radice del nome di tali file e quindi, premendo il tasto Calcola, di dare inizio alla fase di calcolo vera e propria.
Qualsiasi sia il tipo di progetto, l'applicazione genera un file di "log" in formato html in cui sono riportati i dettagli delle varie fasi della sessione di calcolo. Il file di log viene aperto nel browser predefinito del sistema al termine della sessione di calcolo.
I risultati veri e propri sono diversi al variare della modalità di calcolo che caratterizza il progetto. La descrizione del formato dei file dei risultati, come quella di tutti gli altri utilizzati nell'ambito del pacchetto è affidata ad un documento specifico e pertanto non viene riportata in questa sede. In questo contesto è sufficiente dire che alle modalità di calcolo A ed H è associata l'estensione pl4 mentre per tutte le altre viene utilizzata l'estensione pl5.

Menù accessori

PLEIA-Profilo
PLEIA-map
Calcolo parametro: k -> freccia
Calcolo parametro: freccia -> k
Calcolo parametro: k stati standard
Generazione file delle sezioni

Menù accessori: PLEIA-Profilo

Menù accessori: PLEIA-map

Menù accessori: calcolo parametro: k -> freccia

Menù accessori: calcolo parametro: freccia -> k

Menù accessori: calcolo parametro: k stati standard

Menù accessori: generazione file delle sezioni